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Ascolta l’articolo cliccando su play! (Musica: “ti voglio amore mio” – autore Perry Magnani)

Molto spesso quando chiediamo a qualcuno “tu che vuoi?”, la sua risposta comincia con “Io vorrei”. Niente di più sbagliato! La risposta deve cominciare con “IO voglio!”

Mi spiego meglio: se siamo di fronte a una coppia in crisi, con tutti e due presenti, e chiediamo a lui o lei “che cosa vuoi?”, la risposta potrebbe essere: “Vorrei che fosse più presente, che fosse più amorevole, che fosse…”. Tutte richieste lecite, ma dietro a ciò si nasconde un problema diverso. Se a questo punto gli si chiede: “ma allora perché continui a starci insieme?”, spesso la risposta è: “perché lo/a amo e voglio stare con lui/lei!”.

Ecco il verbo coniugato nella maniera corretta! “IO VOGLIO” non è uguale a “IO VORREI”! Banale? Si, ma come ripeto spesso, nel banale si nasconde la semplicità derivante da una verità. Passiamo la maggior parte del nostro tempo a crearci stress su ciò che vorremmo non riflettendo mai sulla pacifica considerazione di ciò che vogliamo e che spesso già abbiamo. “Io voglio” si riferisce al presente e guarda caso è proprio il tempo che stiamo vivendo. “Io vorrei” implica che venga prima soddisfatta una condizione e questo fa sì che l’attenzione si sposti da un punto fermo (Io voglio stare con lui/lei) a un qualcosa di indefinito. Chiariamo subito: questa non è una lezione su come si coniugano i verbi o come è corretto utilizzarli, ma su come nella nostra psiche (e di conseguenza energia) i due modi di pensare ci portino a due condizioni mentali e fisiche differenti.

Se so ciò che voglio, e ciò che voglio lo ho già, il mio atteggiamento iniziale è molto più forte. Se so di voler stare insieme a mio marito/moglie anche se gradirei fosse leggermente diverso/a, questa mancanza non mina la mia stabilità. Almeno non in questo momento! Dunque perché stressarsi per qualcosa che ha meno importanza di ciò che vogliamo davvero?

La vita si snoda attraverso una linea temporale. Noi siamo sempre, solo ed esclusivamente, nel momento presente! Dunque la prima domanda è chiedersi:”che cosa voglio adesso?”. Ciò che vogliamo poi può essere migliorabile? Benissimo, ma ciò che è ora lo vogliamo? Se la risposta è sempre sì, non sarà una lamentela ad accompagnarci, ma la motivazione. Le due cose sono totalmente differenti. Cercare qualcosa con una certezza piuttosto che con l’inconsapevolezza, è radicalmente diverso.

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Ho conosciuto varie coppie che si amavano e che si piangevano addosso dopo essersi lasciati. Un giorno incontrai un amica e si vedeva lontano un miglio quanto era triste. A grandi linee una parte della nostra conversazione fu questa:

IO: “Che hai? Che ti succede?”

LEI: “Ho lasciato Marco ma ci sto tanto male.”

IO: “Come mai lo hai lasciato?”

LEI: “Volevamo cose differenti. A me sarebbe piaciuto uscire ogni tanto da soli, fare qualcosa insieme come coppia, divertirci. Lui invece è pantofolaio, gli piace passare le serate a guardare la televisione, non riuscivamo mai ad essere soli perché in casa ci sono sempre i suoi genitori.”

IO: “Allora perché stai così male se lui non è ciò che vuoi?”

LEI: “Perché io voglio comunque lui!”

A questo punto la domanda mi sorse spontanea e così la riproposi:

IO: “Allora come mai lo hai lasciato?”

 

Te lo dico io perché! Perché si era fatta la domanda sbagliata oppure, nemmeno se la era posta! Pensando a cosa avrebbe voluto, ha smesso di chiedersi cosa voleva adesso con il risultato di prendere una decisione contraria a quello che invece voleva davvero.

Quando tu sei davanti ad una vetrina e vuoi comprarti un vestito, lì per lì potresti meditare comprarlo oppure no. Pensi in quante occasioni potresti metterlo, se la cifra da pagare vale la pena e poi, a un certo punto smetti di pensare, entri e lo compri. Perché? Perché è quello che vuoi! Quanta soddisfazione provi nell’averlo! Poco importa se lo indosserai una sola volta. Quello era ciò che volevi!

Per essere certi di sé stessi e non avere rimpianti, bisogna conoscersi. Per conoscersi bisogna capire che mentre la vita sembra andare a mille all’ora, noi siamo fermi in un istante che chiamiamo presente. Non siamo noi ad attraversare la vita, ma è la vita che attraversa noi! Questo significa che siamo padroni di viverla, ma per farlo, devi sempre sapere ciò che vuoi. Quando lo sai, fai la scelta corretta.

Per sapere dove vogliamo arrivare, bisogna sapere dove ci troviamo adesso!

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