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Perché ti ho consigliato l’esercizio del puzzle

Nel primo articolo relativo al campo energetico al tempo del Covid-19, ho concluso consigliandoti un esercizio relativo al chakra delle radici che qui ti ricordo:

Mettiti comodo/a, lascia che il respiro si regolarizzi e immagina di avere davanti a te un puzzle. Ricostruiscilo lentamente assicurandoti di compiere effettivamente l’azione di attaccare pezzo dopo pezzo. Non avere fretta, questo è un momento solo ed esclusivamente tuo.

L’esercizio in questione, te l’ho proposto in quanto presenta 3 aspetti riconducibili al chakra delle radici:

La materia

Come sai, il chakra delle radici è il chakra più materiale fra i sette. Il suo stato risente tantissimo di ciò che avviene nel nostro corpo fisico e le sue funzioni sono rivolte maggiormente verso esso.

Con materia però, non si indica soltanto la materia che compone il corpo, ma tutto ciò che di materiale esiste. Non a caso il tatto, ossia la nostra capacità di percepire la materia che ci circonda attraverso il tocco, è il senso di riferimento per questo chakra.

Come ho scritto nell’articolo riguardante il chakra successivo, ossia il chakra del sesso, il nostro cervello non distingue l’esperienza reale dall’esperienza immaginaria, nel senso che ciò che è nella nostra mente, esiste allo stesso modo di ciò che abbiamo vissuto nella realtà. Insomma: è cambiata la sorgente, ma il contenuto viene elaborato ugualmente.

Immaginare un puzzle, significa immaginare un qualcosa di fisico, e la nostra azione di ricrearlo immaginando di ricostruirlo come se lo facessimo effettivamente nella realtà, va a stimolare l’azione del chakra delle radici.

Il demone

Ho già fatto presente nell’articolo che il demone di questo chakra è la paura. La paura sappiamo che genera stress e induce il chakra a bruciare tantissima energia portandolo anche a richiederne, o meglio, a svuotare letteralmente il serbatoio della benzina anche delle altre strutture energetiche.

L’esercizio proposto, se eseguito diligentemente e quindi in una posizione comoda e con il raggiungimento della regolarizzazione del respiro, funge come una sorta di stand-by della paura. Quando ci concentriamo in un’azione, spingiamo il nostro cervello a staccare la spina dai mille pensieri per dirigerlo verso un’unico obiettivo. Non a caso in periodi di stress dovuti ad esempio alla scomparsa di una persona cara, arriva il momento in cui ci dedichiamo fortemente a qualcosa per evitare di continuare costantemente a provare dolore.

Immaginare di comporre un puzzle, non è cosa semplice. Ci vuole molta concentrazione e determinazione. Il modo più facile per costringerci a lasciare da parte le nostre paure.

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L’azione

Il chakra delle radici reclama il diritto di esistere. Una delle sfumature di questo fondamentale diritto, è il diritto di agire. E’ grazie all’azione infatti che proviamo la nostra esistenza. L’esistenza è infatti attiva, proprio come l’azione.

In ogni azione che compiamo, confermiamo implicitamente la nostra esistenza. Anche fosse solo la ricostruzione di un semplice puzzle.

Hai notato in questo particolare momento della nostra esistenza in cui ci viene chiesto di rimanere a casa, quindi diminuire drasticamente tutte le nostre attività, molte persone mostrano segni di insofferenza?

Non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutare questa propensione all’attività. Per alcuni non sarà un grande problema, sempre che sia una condizione temporanea, ma per molti viceversa questa è una condizione non dico inaccettabile ma causa di fortissimo stress. E’ normale, e bisogna prendere in considerazione lo stato energetico nel suo intero. L’equilibrio perfetto infatti non esiste. Esiste semmai la capacità di trovare un’equilibrio, che è completamente un’altra cosa.

Riflessioni conclusive

Nel consigliarti l’esercizio, ti ho lasciato la possibilità di scegliere liberamente l’immagine da ricomporre. Perché?

Questo esercizio voleva, oltre a stimolare e apportare in qualche misura pace al tuo chakra delle radici, per le ragioni fino a ora esposte, anche metterti alla prova.

Quale immagine hai scelto? Ecco qualche domanda:

E’ un’immagine positiva o negativa?

La risposta ti dirà se nonostante questo periodo, sei sempre in condizione di trovare serenità.

Sei riuscito/a a completare l’esercizio? Se no, è dovuto al fatto che la tua mente ti ha riportato alla realtà?

La risposta ti dirà quanto sei in grado in questo momento di staccare davvero dalle emozioni negative. In questo solo ed esclusivo caso, prova ancora e ancora fino a riuscirci. Ne hai bisogno!

L’immagine che hai scelto faceva parte del tuo passato o era rivolta verso il futuro?

Dalla risposta potrai capire meglio se la tua propensione attuale è più rivolta a cercare difesa e fiducia in quello che già hai conosciuto o stai già provando a circoscrivere quello che sta accadendo per predisporti al futuro

Come ti sei sentito/a dopo?

Meglio: bene, significa avere apportato energia a tutto l’intero sistema.

Indifferente: bene, significa che comunque sei abbastanza in equilibrio.

Peggio: bene, adesso sai che devi lavorare su te stesso/a.

Dopo quest’ultima domanda potresti dirmi: com’è possibile che qualunque sia stata la mia condizione successiva all’esercizio va tutto bene?

Semplice: fin quando ti ascolti, avrai sempre la possibilità di capire e scegliere il meglio per te stesso/a. E ti assicuro: è una grande opportunità.

Ricorda: ho creato un gruppo su Facebook per fare in modo che tutti possano scrivermi o argomentare. Ovviamente risponderò personalmente. A breve promuoverò anche un momento d’incontro dove potrete fare una vostra domanda. Chiunque voglia venirmi a trovare, è ben accetto. Puoi farlo qui: Viverelenergia.it (Il gruppo)

Ricorda che è possibile scaricare un contenuto gratuito estratto dai due seguenti libri:

ANATOMIA ENERGETICA – L’uomo e il Campo Energetico: Definizione di IO

INSIDE – Esplorazione del Campo Energetico attraverso Emozioni e Sentimenti: Il 1° ciclo di sviluppo del chakra delle radici

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