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Meridiani Energetici: un sistema da comprendere

Inizia con questo articolo una serie di approfondimenti circa il sistema dei meridiani energetici.

I Meridiani energetici

I meridiani energetici sono canali al cui interno si sposta l’energia. In questo articolo prenderemo ad esempio i canali principali che troviamo in numero di dodici all’interno del nostro campo energetico.

Dieci di questi canali prendono il nome dall’organo o viscere a cui sono strettamente collegati mentre i rimanenti due si occupano di funzioni.

La funzione (energetica) dei meridiani è quella di ricevere, accumulare, trasformare, trasportare ed eliminare il Qi (energia) regolando quindi le funzioni vitali del corpo mettendo in connessione l’interno con l’esterno.

Il decorso dei meridiani nel corpo fisico è sia profondo che superficiale. Tuttavia, quando parliamo di punti energetici sul meridiano, ci stiamo riferendo al suo decorso superficiale.

Attraverso la manipolazione di questi punti, possiamo interagire con il canale per verificare e mutare lo stato energetico al fine di ripristinare l’equilibrio del flusso energetico al suo interno.

Una classificazione immediata che si può fare di questi canali è attraverso la loro caratteristica Yin o Yang.

Sapere che un meridiano è Yin ad esempio ci dice subito che tale canale è associato a un organo e il suo decorso è ascendente ovvero si sposta dalla terra verso il cielo. Inoltre, tale caratteristica ci indica anche che il canale scorrerà nella parte ventrale del corpo.

Un meridiano Yang, di contro, ci indica che esso è associato a un viscere, che il suo decorso sarà discendente, ossia dal cielo verso la terra e sarà presente nella parte dorsale del corpo.

I dodici meridiani sono:

SiglaNomePolarità
PPolmoneYin
G.I.Grosso IntestinoYang
EStomacoYang
R.P.Milza PancreasYin
CCuoreYin
I.G.Intestino TenueYang
VVescicaYang
RReneYin
M.C.Maestro del CuoreYin
T.R.Triplice RiscaldatoreYang
V.B.Vescica BiliareYang
FFegatoYin

Come possiamo notare dalla tabella sopra, esistono 6 meridiani Yin e 6 Meridiani Yang che a loro volta possono essere suddivisi come 6 meridiani del braccio (3 Yin + 3 Yang) e 6 meridiani della gamba (3 Yin + 3 Yang).

Questo equilibrio fra meridiani Yin e Yang non è ovviamente casuale ma anzi, ci indica immediatamente la condizione di necessario equilibrio che dovrebbe rappresentare un corpo energetico sano.

Anche l’ordine con cui sono elencati i meridiani non è frutto della casualità in quanto, come possiamo notare, se dividiamo l’elenco in gruppi di due, troveremo 6 coppie di meridiani ciascuna la quale contiene un meridiano Yin e un meridiano Yang. Queste coppie vengono appunto denominate “meridiani accoppiati”.

Ogni coppia di meridiani è dunque rappresentata da un organo (Yin), che ha in sé la caratteristica di essere PIENO (Polmoni, Milza Pancreas, Cuore, Rene e Fegato) e un viscere (Yang) che invece si distingue per essere VUOTO (Grosso Intestino, Stomaco, Intestino Tenue, Vescica, Vescica Biliare).

Ognuna di queste coppie si occupa di svolgere una specifica macro- funzione che viene raggiunta attraverso l’unione delle singole funzioni dei due meridiani in oggetto.

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Il flusso energetico all’interno dei meridiani

Ma come scorre il Qi all’interno dei meridiani?

Prima di tutto dobbiamo subito eliminare qualsiasi auto limitazione dettata dal nostro modo di concepire un canale. Sebbene infatti come detto ogni meridiano ha un suo decorso specifico, dobbiamo immaginare che ognuno di loro possiede una qualità energetica specifica che viene elargita a tutto il campo energetico e non solo lungo il suo percorso.

L’errore da non commettere assolutamente è infatti quello di separare il campo energetico nella sua totalità dalle sue componenti finendo inevitabilmente per perdere di vista la visione olistica del “concetto energetico”.

Ogni specifica qualità ha un suo massimo livello energetico che raggiunge nell’orario in cui il Qi entra nel proprio meridiano. Essendo 12 meridiani, possiamo creare una divisione oraria della 24 ore del giorno trovandoci quindi di fronte ad una situazione che ci mostra che ogni meridiano energetico gode di 2 ore di picco massimo. Qui una rappresentazione:

Meridiani - Flusso Energetico

Dalla tabella possiamo vedere ad esempio che il picco massimo del meridiano del Cuore (C) è raggiunto alle ore 12. Ciò significa che il Qi entra in quel meridiano alle ore 11 per raggiungere il suo massimo alle ore 12 e discendere fino alle ore 13 per passare nel meridiano seguente.

Nell’orario di massimo picco, un problema presente in quel meridiano raggiungerà la sua massima espressione. Non a caso ad esempio chi soffre di problemi respiratori nota un peggioramento delle crisi nelle ore notturne.

Per chi ha letto il libro ANATOMIA ENERGETICA – L’Uomo e il Campo Energetico dove viene spiegato dettagliatamente o ha compreso quanto scritto nell’articolo Uomo, Donna, Tao… Relazioni complicate, la tabella sopra elencante i meridiani associata alla tabella degli orari del flusso energetico mostra subito un interessante osservazione: il Qi, quando si trova a passare da una coppia di meridiani ad un’altra, lo fa sempre passando per il meridiano che presenta la medesima polarità (Yin o Yang) di quello che sta abbandonando.

Questo perché “la comunicazione energetica segue una regola precisa che garantisce un flusso senza soluzione di continuità che permette la generazione e il mantenimento dell’esistenza di ciò che ha vita”.

 
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