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Eccoci finalmente ai livelli energetici veri e propri e, più specificatamente in questo articolo, al livello fisico.

Come abbiamo visto questo livello si divide in 2 aspetti, ovvero la relazione fisica con se stessi e la relazione fisica con gli altri.

Sappiamo che con relazione si intende un rapporto che esiste fra due soggetti diversi e sappiamo altresì che nel caso di relazione con noi stessi, i due soggetti in questione sono il nostro IO conscio e il nostro IO inconscio fra cui si frappone la nostra coscienza come mediatrice.

Il livello fisico

Una delle cose più importanti che dobbiamo tener di conto parlando di questo livello, è la nostra capacità di ascoltare il nostro corpo.

Dobbiamo infatti pensare che il corpo non è soltanto un insieme di materia che ci compone, ma anche un fenomenale strumento di comunicazione che ci contraddistingue e che può raccontare molto sia a noi che agli altri, di chi siamo.

Ovviamente esistono diversi tipi di informazione che può comunicarci, sia sotto l’aspetto prettamente fisico, sia psicologico che addirittura spirituale.

Ad esempio quante volte ignoriamo un dolore perché presi dalle faccende di lavoro quotidiane? Quante volte a mesi di distanza, quando abbiamo un problema che ormai è impossibile da ignorare, ci ricordiamo di quel dolore che non avevamo considerato?

O ancora: quante volte ignoriamo il bisogno di riposo del nostro corpo per poi trovarci dopo qualche tempo con la febbre o bloccati a letto dal mal di schiena?

Il corpo ci parla più di quanto si possa pensare, ma siamo talmente attratti o presi da ciò che ci circonda che ci dimentichiamo di ascoltarlo. Certo è indubbio che nella società di oggi il lavoro ha preso un’importanza tale da scalare ogni priorità, è certo però anche che a volte è meglio fermarsi un attimo invece che DOVERSI fermare più a lungo a causa dell’impossibilità di proseguire.

Quando lavoravo come massaggiatore nelle società calcistiche, ricordo molti giocatori che nonostante sentissero di avere un problema, volevano entrare assolutamente in campo per giocare, magari per non rischiare di perdere il posto o perché si sentivano insostituibili. Ricordo però anche i molti infortuni a cui andavano incontro e che a quel punto li costringevano a rimanere fuori dal campo per un bel po’ di giornate.

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Altri esempi

Ci sono poi messaggi invece che derivano da un aspetto psicologico.

Un esempio è la postura. Torna con i ricordi per un momento ai tempi della scuola. Sei in aula e la professoressa ha appena informato la classe che vuole interrogare. Ricordi? Prova a far mente locale. Se riesci per un attimo a ricordare la tua classe in quel determinato momento, ti salterebbero subito all’occhio i diversi stati d’animo dei tuoi compagni. Eppure non stanno parlando!

Vedresti quindi il cosiddetto “secchione” della classe, a meno che non fossi tu stesso, seduto tranquillamente sulla sedia senza alcun cenno di preoccupazione, braccia e mani appoggiate sopra il banco in bella vista e la schiena eretta.

Vedrai poi qualche compagno che ti dà l’impressione di essere abbastanza sereno anche se non con quella tranquillità ostentata dal primo. In questo caso la loro schiena è retta mentre le braccia e le mani tradiscono un leggero nervosismo, magari giocherellando con qualcosa che hanno in mano.

Alcuni invece sono scivolati sulla sedia, quasi a voler scomparire sotto il banco e anche le mani possono dirsi completamente nascoste.

Infine le ultime due tipologie. Tutti in classe abbiamo avuto un compagno che se ne fregava altamente di tutto, e con questo intendo anche dei voti o delle figuracce davanti alla lavagna. In realtà non era esattamente così. La sua ostentata disinvoltura era in realtà una copertura. A nessuno infatti piace ricevere un cattivo giudizio di qualsiasi genere sia, perché lo costringe a confrontarsi con il proprio ego. Ecco che quindi quel compagno lo vediamo seduto con la schiena arcuata, le mani intente a sfogliare qualcosa e lo sguardo assente. Questa sua noncuranza fa sembrare non sia preoccupato, in realtà il corpo sta trasmettendo l’esatto contrario. Non confondiamo però! Lui effettivamente non si preoccupa del brutto voto, ma di quella che sarà la sua lotta interna nel momento che dovesse essere chiamato all’interrogazione.

L’ultima tipologia è invece il compagno che è letteralmente terrorizzato. Occhi spalancati, completamente immobile ed espressione disperata. Lui sa di non sapere oppure è un timido oltre misura.

Gli esempi appena fatti riflettono uno stato d’animo che è facilmente osservabile dalla postura del corpo di chi lo sta vivendo.

Infine ci sono messaggi del corpo che hanno una natura spirituale. Hai presente il detto “mens sana in corpore sano”? Chi ne è fermamente convinto, è una persona che tratta il suo corpo come una reliquia, che dedica molto tempo della sua giornata all’allenamento, alla cura e alla percezione che ha di sé. Questo in virtù di un valore, una convinzione che è radicata nel profondo.

Il livello energetico di relazione con il fisico copre dunque tutto quanto intorno all’essere umano è rapportabile con la materia che ci compone ed è in esso che, quando presente un blocco, mostrerà il suo problema.

Nel prossimo articolo, prima di salire al livello energetico psicologico, vedremo alcune problematiche o patologie che potrebbero sopravvenire in seguito ad un conflitto presente su questo livello.

 

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