fbpx

In questo articolo proviamo ad entrare nel merito del cosa può accadere quando si crea un conflitto (blocco) del livello energetico di relazione con il fisico e dunque del corpo.

La premessa doverosa da farsi è che qualsiasi conflitto sui livelli energetici, che sia su un livello di relazione con sé stessi o di relazione con gli altri, avviene sempre ed esclusivamente a causa nostra. Ciò significa che le altre persone, e quindi gli altri campi energetici, non hanno MAI la possibilità di creare un qualsiasi blocco nel nostro campo energetico poiché questo sarà comunque frutto di una nostra reazione a loro.

Veniamo al dunque.

Nella relazione con sé stessi abbiamo visto l’importanza del 3° aspetto che compone il nostro IO ovvero “il mediatore”.

Ed eccoci all’esempio:

Francesca è una ragazza di 20 anni, con un fidanzato ed un lavoro. Francesca è convinta di essere in sovrappeso da quando il suo fidanzato ha cominciato a lavorare come pubblicitario per il settore della moda. Seguendolo occasionalmente durante qualche serata a cui è stato invitato, Francesca ha avuto modo di conoscere diverse modelle.

Parlando con il suo compagno, piano piano si è insinuata l’idea che lui sia segretamente attratto da quei corpi magri, snelli e apparentemente senza quasi un filo di grasso. Idea che Francesca non ha esternato.

Francesca ha cominciato ad andare in palestra, a cambiare le sue abitudini alimentari e a mangiare sempre meno. Nonostante questo, tutte le mattine si alza e si guarda allo specchio senza trovare i risultati da lei sperati.

A questo punto è necessaria una specifica: Francesca non ha cominciato a cambiare la sua dieta alimentare perché vuole diventare uguale alle modelle. Francesca lo ha cambiato perché in lei è nato il dubbio di avere un corpo non attraente, cominciando a sviluppare una sorta di vergogna di sé e ciò, molto spesso, si somma anche ad altre esperienze vissute nel passato.

vedere >>> Guarda i commenti dei lettori <<<

Senza entrare nel merito psicologico della questione, che vedremo quando parleremo dei livelli superiori, il corpo di Francesca a un certo punto ha cominciato a dare delle avvisaglie.

Non mangiare, oppure mangiare troppo poco, nel tempo provoca gravissimi danni. Il corpo ci invia segnali che con l’andare del tempo (neanche troppo), diventano continui e ripetuti. Ovviamente, se ignorati, a lungo andare hanno esiti fatali.

Qui è fondamentale quel terzo aspetto, quel mediatore, che in questo caso sembra molto più propenso a lasciare che sia il nostro IO esterno ad avere in mano la situazione. In poche parole, il mediatore smette, in quella che può sembrare “buona fede”, di ascoltare il nostro corpo. Francesca avverte infatti la fame, avverte la stanchezza e il malessere, ma lo ignora in favore di un obiettivo “più alto”.

E’ bene specificare che non c’è nulla di male nel cercare di superare i propri limiti e non c’è niente di male nel cercare quello che per noi rappresenta il nostro bene, purché tutte le parti in causa e quindi corpo, psiche, spirito, Io esterno e Io profondo vengano tenute in considerazione e armonizzate.

Ma non è finita!

A supporto dell’IO esterno, viene messo anche un ulteriore strumento che l’essere umano ha sviluppato nel tempo: la giustificazione.

Quando il mediatore, che altro non è che la nostra coscienza decisionale, si avvale della proprietà della giustificazione, avviene una sorta di distacco dalle proprie radici, trasportandoci in una realtà dove non esistono più nemmeno i limiti fisici.

Prima abbiamo parlato di vergogna, che è uno dei più forti, se non il più potente demone dei nostri chakra (Vedi su libro INSIDE – Esplorazione del Campo Energetico attraverso Emozioni e Sentimenti riguardo lo sviluppo del chakra dell’ombelico). In questo caso la vergogna è stata la causa che ha iniziato il processo che porta al blocco del livello, peggiorato anche dal fatto che Francesca non si è aperta per parlarne.

Quando la giustificazione non è a copertura della vergogna, bensì sua alleata, il disastro è praticamente alle porte. Se “il fine giustifica i mezzi”, ma il fine siamo noi stessi e i mezzi la nostra capacità di ignorarci e quindi anche di auto lesionarsi, ecco che il nostro corpo non è più l’espressione materiale del nostro essere, ma percepito come l’ostacolo principale per poterlo diventare.

Il 1° livello energetico, in una situazione simile, è praticamente blindato. Non c’è comunicazione fra noi e il nostro corpo nello stesso modo in cui non esiste comunicazione fra noi e un nemico.

E’ ovvio che tutto ciò si rifletterà anche sul secondo livello, ovvero la relazione con gli altri a livello fisico, che vedremo nel prossimo articolo proseguendo con l’esempio qui presente. Siamo solo all’inizio…

 

Ti è piaciuto l’articolo. Lascia una tua opinione!

Vuoi ricevere gratuitamente l’estratto dal libro INSIDE “Sviluppo del chakra delle radici? Clicca qui

Facebook Comments Box

Commenti