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2° livello energetico – La relazione fisica con gli altri

Il 2° livello energetico si occupa della relazione con gli altri a livello fisico. Come abbiamo visto nell’esempio fatto nella prima parte dell’articolo (Vedi qui), Francesca ha messo in moto un processo che è partito da una considerazione che in qualche modo è riuscita a innescare lo stato d’animo della vergogna.

Al momento, Francesca non ha ancora sviluppato alcuna patologia, in quanto è solo all’inizio di questo processo.

Vediamo adesso come potrebbe riflettersi il tutto sul 2° livello:

Francesca agli occhi dei familiari e dei conoscenti più stretti, appare diversa. La sua solarità è via via scemata e si mostra sempre più spesso nervosa. Anche la postura sta cambiando. Le spalle tendono a chiudersi in avanti e il collo tende ad affossarsi.

Francesca è anche visibilmente più stanca e di conseguenza la sua dinamicità è calata. In termini prettamente fisici, ha aumentato la distanza dalle persone quando si trova a intavolare un discorso o una discussione.

Il 2° livello energetico è quel livello che si occupa di portare il nostro IO fisico all’altro. Più questo livello è aperto e in buono stato, più le distanze fra noi e il nostro interlocutore si accorciano. Questo non significa che siamo disposti ad abbracciare tutti, ma che la nostra prossemica tende ad accorciarsi.

Tra le caratteristiche analizzate dalla prossemica vi è la distanza che intercorre fra noi ed un altra persona durante la comunicazione, sia essa verbale che non verbale. Questa distanza in termini di spazio fisico, muta anche in base alla cultura, al sesso e, aggiungo io, alla condizione del nostro 2° livello energetico.

Se questo livello riesce a collegarsi o meglio sintonizzarsi perfettamente con quello del nostro interlocutore, si crea una sorta di magnete che inconsciamente ci porta ad avvicinarci all’altro e dunque ridurre la distanza fra il nostro corpo e quello dell’altro, come a voler sentire meglio le informazioni che ci giungono dall’altro campo energetico.

Perché il 2° livello energetico però sia nello stato ottimale, c’è ovviamente bisogno che anche il 1° sia per lo meno “scorrevole”. Se infatti abbiamo smesso di rapportarci con il nostro corpo, difficilmente saremo disposti a fare in modo che il nostro IO fisico raggiunga l’altro.

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In Francesca, questo problema lo si può evincere anche dalla postura la quale, come detto nell’esempio, si presenta con spalle chiuse e collo infossato. Ciò, se si prova a immaginare mentalmente, denota una persona che tende a rimpicciolirsi e allo stesso tempo proteggere l’area del cuore o del plesso solare. “Proteggere” implica una paura, demone che sappiamo essere del 1° chakra delle radici, quello appunto più collegato al corpo. (Se non lo hai fatto, per approfondire, scarica il contenuto gratuito del ciclo di sviluppo del 1° chakra, estratto dal libro INSIDE da questa pagina).

Infine dall’esempio si può notare anche come Francesca sia più nervosa e meno dinamica, problematiche che sono strettamente correlate al nuovo tipo di alimentazione (sbagliata) che ha intrapreso. Il poco apporto nutriente infatti rende nervosi in quanto si sottopone il corpo (oltre che la psiche) ad uno stress eccessivo. Lo stress eccessivo a sua volta stanca il che va a bruciare ancora di più le già poche sostanze nutrienti.

Se non siamo in grado di capire o meglio accorgersi, a causa del blocco che abbiamo creato con il nostro corpo, che questi cambiamenti stanno avvenendo, di riflesso diventeremo più aggressivi e scontrosi con il resto del mondo che ci sembrerà sempre più lontano da noi.

Il 2° livello in questo caso sarà utilizzato quasi esclusivamente per esternare e non per interiorizzare, mostrando una porta chiusa al campo energetico degli altri, se non per attaccarli.

Un consiglio

Per quanto possa sembrare strano a chi magari solo adesso si sta approcciando al mondo energetico, se in qualche misura vi rivedete in quanto detto in questi primi 2 articoli inerenti i livelli energetici, il mio consiglio è di recarvi in un giardino, in un bosco o comunque in un posto in presenza di alberi e dove vi sentite tranquilli. Provate dunque ad abbracciare una pianta e appoggiarvi completamente a essa per almeno 5/10 minuti. Se potete chiudete anche gli occhi. Non importa a cosa pensate, fatelo!

Il motivo è che quando chiudiamo i nostri livelli energetici fisici, difficilmente riusciremo ad aprirci con altre persone. Le Piante non giudicano, non ci aggrediscono, non ci fanno sentire “diversi” e allo stesso tempo sono delle fantastiche colonne energetiche in contatto con l’energia della terra e del cielo. Abbracciarle ci permette di sentirci liberi e parte della natura. Ciò ci aiuta a rientrare in contatto con il nostro IO nella forma più profonda.

Non sottovalutare la potenza di una pianta perchè anche lei ha una vita, esattamente come te.

 

Nel prossimo articolo saliremo al 3° livello energetico, ossia la relazione con noi stessi a livello psicologico.

 

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