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A 6 mesi di vita… la tua prima casa! (2° chakra)

Le fondamenta sono state posate (Quanto sono solide le tue fondamenta?) e adesso è giunto il momento di proseguire nel progetto che abbiamo appena cominciato a costruire.

Il 2° chakra è detto anche “chakra del sesso” e si occupa di elaborare e interpretare le nostre emozioni e i nostri sentimenti. Come si può evincere dal nome questo chakra è legato alla nostra sfera sessuale ma non dobbiamo commettere l’errore di identificarlo solo in tal senso. In realtà infatti questo centro energetico si occupa della nostra “Identità Emotiva” a tutto tondo e ciò significa che ha il compito di farci “sentire” i nostri stati d’animo. Ricordiamoci questo particolare del “sentire”, poiché nel corso di questo cammino potremo comprendere meglio il perché alcuni chakra sembrano essere collegati in maniera particolare.

Nel disegno che stiamo immaginando costruendo la nostra casa, il 2° chakra è rappresentato da tutte le mura perimetrali e il tetto. Quando affermo quanto appena detto per la prima volta davanti ai miei allievi, spesso noto storcere il naso o facce sorprese in quanto noi immaginiamo che arrivati al tetto, il più della casa sia già finito. Ma non è così. Una cosa è tirar su una casa, altra cosa è renderla abitabile. Quindi sì, arrivati al secondo chakra, la nostra casa è già completamente in piedi. Grezza, ma in piedi.

Dicevamo quindi che il chakra del sesso è il centro nevralgico d’elaborazione di emozioni e sentimenti ed è dunque bene entrare nel merito della questione. Ricordo subito che su emozioni e sentimenti ne ho già scritto specificatamente nell’articolo in tre parti che potete trovare sul sito www.anatomiaenergetica.it cliccando su questi 3 link (123) e ovviamente nel libro “INSIDE – Esplorazione del Campo Energetico attraverso Emozioni e Sentimenti” che, come da titolo, è incentrato proprio su di essi.

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Il 2° chakra – Emozioni e Sentimenti

Emozioni e sentimenti rappresentano la bussola con cui conduciamo la nostra vita. Pensiamoci bene: compiamo azioni seguendo i nostri desideri, i nostri obiettivi, e desideri e obiettivi non sono altro che uno stato d’animo che assume una forma, ossia il risultato che vorremmo materializzare nella nostra vita. Ecco dunque che spinti dall’amore vogliamo stare accanto al nostro partner, spinti dall’ambizione vogliamo fare carriera e ci impegniamo nel nostro lavoro, spinti dalla noia ci creiamo un hobby, offuscati dalla rabbia compiamo azioni disdicevoli, nella tristezza scoppiamo in pianto e via così per ogni emozione o sentimento che proviamo.

Nel bambino ovviamente non è diverso. Superato lo shock della nascita, in cui il neonato ha dovuto imparare ad abitare nel proprio corpo fisico, ecco che emozioni e sentimenti sopraggiungono per cominciare a guidarlo alla scoperta di se stesso e del mondo. Non a caso il 2° chakra comincia il proprio sviluppo verso i sei mesi di vita ovvero quando il bambino o la bambina cominciano a coordinare meglio i propri movimenti e per questo sono in grado di allungarsi per afferrare qualcosa che li attrae oppure restare seduti e concentrarsi su ciò che vede nelle sue vicinanze. La vista finalmente gli restituisce una visione più accurata del mondo circostante e il perfezionamento del meccanismo di deglutizione, che dimostra il corretto utilizzo di numerosi muscoli, gli permette di accedere alla fase dello svezzamento dove verranno scoperti nuovi sapori.

Tutto quanto sopra citato mette in luce come la vita del bambino stia prendendo una nuova strada dove farà esperienza di ciò che gli piace e cosa no, di cosa gli interessa e cosa lo mette a disagio introducendo dunque una vera e propria dualità che potrà percepire “fisicamente”.

Questo delicato sviluppo lo accompagnerà fino ai 2 anni, quando il bambino dovrà già fare i conti con lo sviluppo del chakra successivo che vedremo nel prossimo articolo. Ma torniamo al 2° chakra. Il chakra del sesso nel suo primo ciclo di sviluppo spinge il bambino a fare esperienze per prendere coscienza delle proprie emozioni e lo fa cercando di “sentire” le cose. Per questo motivo è interessato a tutto ciò che lo circonda e la sua propensione è quella di portare tutto alla bocca. Ecco cosa intendo per “sentire” che si traduce poi in un’emozione che viene vissuta nel corpo che, per ricollegarci alla nostra casa immaginaria, è rappresentata dalla totalità della struttura portante.

E’ in casa nostra che viviamo i nostri sentimenti più profondi, dove ci sentiamo liberi di essere ciò che siamo senza paura di alcun giudizio e dove il nostro comportamento si pone meno limiti. Immaginiamo quindi per un attimo che la nostra casa sia il nostro corpo. Noi vi viviamo all’interno ed è qui dove ci confrontiamo con noi stessi. Quando si accende in noi l’emozione, il nostro corpo si nutre di essa proprio come una casa si nutre della nostra energia. Quando ne imbianchiamo le mura lo facciamo per soddisfare il nostro bisogno di vivere nel pulito, con un più o meno senso di ordine, traendone motivo di conforto e di appagamento. Sentiamo il bisogno di stuccare i buchi nel muro come se dovessimo ridare integrità alle pareti in quanto un buco, una crepa oppure anche un cedimento dell’intonaco, lo viviamo come una rottura o un qualcosa di fuori posto.

Un bambino a 6 mesi vive già dentro casa sua (corpo) e questa è già costruita anche se ancora in fase di sviluppo. A questa età la madre non viene più percepita come estensione del proprio corpo ma come un’entità separata da se stessi. Per questo motivo non deve sorprendere se si parla già di casa costruita perché è indubbio che pur essendo già a buon punto, c’è ancora molto lavoro da effettuare.

Fra le nostre quattro mura, ciò che può colpirci con più forza è la colpa.

Il senso di colpa aggredisce le nostre emozioni o i nostri sentimenti facendoci “sentire” inadeguati e privandoci del piacere di qualcosa. E’ dunque capace di limitare le nostre azioni costringendoci a privarci dell’esperienza sotto un punto di vista di soddisfazione emotiva. Sottrarci piacere comporta esattamente fare il contrario di ciò che il 2° chakra richiede. Ovviamente anche il senso di colpa ha la sua fondamentale importanza nella nostra crescita e si rende utile per farci prendere coscienza dei nostri errori. Come per il demone della paura, esso non è negativo a prescindere, bensì un punto di riferimento per orientarci al meglio.

“Non aver paura della colpa, se sai riconoscerla!”

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Nel libro INSIDE – Esplorazione del Campo Energetico Attraverso Emozioni e Sentimenti puoi trovare ulteriori approfondimenti circa questi argomenti.

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