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Chakra delle radici – Identità fisica – demone: paura

Il nostro 1° chakra, chiamato chakra delle radici, prende il nome dalla sua caratteristica di radicarci al terreno. Questo è il chakra più materiale e non a caso è il primo già presente al momento della nascita. Esso si identifica attraverso il nostro fisico: “Io sono il mio corpo”. Si dice dunque che il chakra delle radici possieda un’Identità Fisica. Il diritto che si arroga è quello di “esistere” fisicamente. Non a caso l’emozione che teme di più e che scatena maggiori danni in questo centro energetico è la paura, il sentimento invece è il timore.

La paura è un’emozione dirompente perché mette in dubbio la nostra esistenza, sia da un punto di vista fisico che qualitativo. Si può avere paura di morire, oppure paura del domani, paura di fare una scelta o paura di risultare incapaci. In tutti questi casi, si può notare come la paura sposti l’attenzione dall'”IO e ora” per distrarsi verso un “cosa sarà di me!”, staccandoci dunque dalla nostra identità fisica poiché noi esistiamo adesso e non dopo, almeno dal punto di vista di come prendiamo coscienza degli eventi. La paura ci induce a non voler guardare.

Parlando di materialità infatti, parliamo di qualcosa di fisico, tangibile, presente. La paura mette in dubbio la possibilità di continuare a goderne.

 

Paura, timore e 1° chakra

L’esplosione della paura è ben visibile nel corpo che è in definitiva il suo vero campo d’azione. La paura, si dice che è dominata dall’istinto e, trovandoci in una situazione estremamente pericolosa, essa intensifica le funzioni fisiche quali ad esempio il battito del cuore, i tempi di reazione, la sudorazione e ancora altro in base alla forza con cui si esprime. In definitiva, il corpo cerca di riprendere il controllo e di radicarsi nuovamente a terra.

Un’esperienza del genere, può essere talmente traumatizzante che il suo ricordo può installarsi nel chakra delle radici e fungere un domani da punto di riferimento in presenza di situazioni anche solamente simili. Ecco che si genera il sentimento del timore, inteso come paura latente.

Il Timore è una forma più pacata della paura, è il risultato della mente piuttosto che del corpo. Questo però non significa che esso non si rifletta sul fisico. Una persona timorosa assume una postura difensiva costringendo il petto, abbassando la testa e chiudendo le braccia oltre, nel caso sia seduto, chiudendo le gambe per proteggere i genitali. Petto e genitali sono infatti due punti nevralgici dell’essere umano considerati a rischio.

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l’ipocondriaco

L’ipocondria è un disturbo psichico derivante dalla paura di essere malati. I motivi per cui lo si diventa possono essere disparati ma ad uno in particolare è bene dedicare attenzione: la perdita dell’autostima (caratteristica del 3° chakra).

L’autostima oltre a renderci sicuri in noi stessi, ci dona sicurezza anche per il futuro in quanto ci rende propositivi, dinamici, attivi, concentrando l’attenzione su ciò che possiamo fare e non su ciò che potrebbe accadere. Dà dunque fiducia alla nostra capacità di decidere il futuro e non di subirlo.

L’ipocondriaco si trova dunque nella fase opposta, dove la paura di ciò che può accadere lo costringe a fermarsi nel presente e a creare un ipercontrollo di tutto ciò che accade. Questo ipercontrollo si riflette su un ascolto esagerato delle proprie condizioni fisiche, notando ogni accelerazione del cuore, un respiro più corto, un dolore in qualche zona del corpo che, senza una così attenta osservazione, sarebbe passato inosservato. Ogni sintomo o ritenuto tale, è una scusa per non guardare al domani e restare radicato al presente. Questo atteggiamento, se diviene ossessivo, sfocia in attacchi d’ansia o ancor peggio in attacchi di panico.

L’ipocondria è dunque a tutti gli effetti il campanello d’allarme che indica che il chakra delle radici è in estrema difficoltà. Saper riconoscere di soffrire di questo problema è ovviamente il primo vero passo per cominciare a modificare la situazione e diminuire anche le manifestazioni conseguenti (attacchi d’ansia e di panico).

A livello energetico, il lavoro dovrà concentrarsi sul chakra delle radici, il chakra dell’ombelico e il chakra del terzo occhio.

 

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ANATOMIA ENERGETICA – L’uomo e il Campo Energetico: Definizione di IO

INSIDE – Esplorazione del Campo Energetico attraverso Emozioni e Sentimenti: Il 1° ciclo di sviluppo del chakra delle radici