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Siamo sotto il periodo di Natale e le strade si affollano di persone per andare a cercare qualche regalo da mettere sotto l’albero o per fare una semplice passeggiata nelle vie illuminate a festa.

Siamo nel week-end.

Partendo da casa siamo abbastanza rilassati, anche perché magari è il nostro giorno libero dal lavoro o perché ci siamo dedicati un giorno di completa libertà dormendo qualche ora in più. Decidiamo di andare in un centro commerciale dove potremo trovare una vasta quantità di negozi in uno spazio limitato e dove potremo sorseggiare un caffè o farci un aperitivo senza fretta insieme alla nostra compagna o compagno.

Perché però, quando torniamo a casa siamo così stanchi? E’ mai possibile che una giornata senza troppi pensieri o responsabilità ci faccia questo strano effetto?

In effetti, un motivo c’è ed è dovuto al nostro campo energetico.

Riflettiamo bene. Il nostro campo energetico è una sfera di otto metri di raggio che si estende da noi verso l’esterno diradandosi o meglio, assottigliandosi a poco a poco. Più siamo vicini al nostro corpo più l’energia è densa e a mano a mano che ci allontaniamo diventa sempre più sottile. Quest’energia è in continuo movimento come se fosse una grossa palla ovalizzata (siamo più lunghi che larghi) in costante connessione con il mondo che la circonda e, come ovvio, con gli altri campi energetici.

Ogni qualvolta il campo energetico di qualcuno entra a contatto con il nostro, le due sfere si attraversano scambiando informazioni. La cosa non è tanto dissimile da ciò che noi facciamo normalmente. Quando ce ne stiamo tranquilli in casa nostra, la nostra attenzione è più passiva, perché conosciamo l’ambiente, ne conosciamo l’energia e siamo più incentrati su noi stessi. Se però stiamo camminando, i nostri occhi si guardano intorno, i nostri orecchi ascoltano i rumori e così via tutti gli altri sensi in cerca di continue informazioni dell’ambiente circostante. Siamo quindi più attivi e produciamo uno stress maggiore.

Il campo energetico si comporta nella stessa maniera, solo che la sua ampiezza, gli permette di entrare in contatto con campi energetici di persone che sono addirittura a 16 metri di distanza (8+8). Avete presente cosa significa 16 metri? Si sta parlando di una distanza equivalente a poco più di un palazzo di 5 piani. Adesso chiediamoci: in un centro commerciale, in una distanza così considerevole, quante persone sono presenti contemporaneamente? Quanti campi energetici si trovano quindi in connessione e quante miriadi di informazioni circolano? Se poi il centro commerciale è a più piani, questi numeri aumentano a dismisura.

Già questa fotografia di un solo istante descrive da sola il lavoro in corso a livello energetico in una situazione simile, ma noi lì dentro ci staremo anche qualche ora e c’è ancora un altro aspetto da considerare.

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Che informazioni scambia il campo energetico?

Semplice: le emozioni o meglio, gli stati d’animo.

Se vi fermaste in un angolo qualche minuto a osservare le persone che passano, vi accorgereste di come le emozioni siano la bussola umana, anche a livello fisico. Una persona si volta distrattamente verso una vetrina e la sua espressione cambia, accendendo la curiosità, un’altra reagisce a una frase della propria compagna alterandosi e dimenticandosi di evitare il contatto con altre persone, un’altra ancora fa una smorfia di disgusto e si allontana da una vetrina di prodotti alimentari stranieri che emettono un forte odore. Sono le emozioni a guidarci, a farci mettere un passo dietro l’altro verso la soddisfazione del proprio “essere” che le produce.

Ogni stato d’animo produce un effetto a livello energetico che, sebbene noi non sembriamo percepirlo, il nostro campo energetico riconosce. Un po’ come quando si dice che i cani non hanno bisogno di vedere la nostra rabbia, la nostra tristezza, la nostra paura e via dicendo, perché le fiutano, le sentono. Ecco quindi che anche un campo energetico in forma, viene appesantito dagli stati d’animo altrui. Se comprendiamo come più volte asserito in vari miei articoli, che energia, corpo e mente sono un’unica entità, si capisce come un campo energetico appesantito significhi anche stress fisico e mentale.

E quindi? Bisognerebbe smettere di andare nei centri commerciali?

Assolutamente no! L’essere umano non è un animale solitario, anzi tutt’altro. Dedicarci ad un’attività anche semplice come andare a fare shopping o stare in mezzo alla gente ci allontana dall’abitudinarietà e stimola la reazione della nostra energia che ha assolutamente bisogno di muoversi e di… nuove informazioni. E poi volete mettere la soddisfazione di vedere aprire un vostro regalo?

Alcuni consigli

Se quando tornate a casa sarete davvero stanchi o percepirete di avere bisogno di ripulirvi energeticamente, mettetevi seduti in una posizione comoda, possibilmente a piedi nudi e chiudete gli occhi. Fate qualche bel respiro e immaginate di essere in una stanza buia con due finestre chiuse. Passate adesso in rassegna uno ad uno i vostri sette chakra, partendo dal chakra delle radici per salire verso quello della corona, soffermandovi su ognuno e immaginando di vedere una luce che si espande dal chakra fino a illuminare tutta la stanza. Quando avrete finito con tutti i sette chakra, aprite ambedue le finestre della stanza immaginaria e lasciate che la corrente fra le due liberi la stanza dalla luce intorno a voi. La stanza non tornerà buia, ma avrà una luce diversa. A questo punto riaprite gli occhi e proseguite con la vostra serata!

Naturalmente, potete sempre utilizzare anche uno degli esercizi del file digitale “Gestione dell’Energia – 8 esercizi per la pulizia dei chakra“.

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